Le pagelle del Gp di Malesia

30 marzo 2012
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Le pagelle del Gp di Malesia


Programmazione Rai: 0. Perchè meno di zero non si può. Per chi, come me, si è registrato il Gran Premio, non si poteva neanche tentare di indovinare. Sapevo che sarebbero passati su Rai2, ma addirittura il salto su Rai3 era impensabile (e improponibile). Tre reti diverse per un Gran Premio mi pare eccessivo. Se non si può in nessun modo garantire un evento su un solo canale ci sono i vari Rai Sport che sarebbero adattissimi a qualsiasi variazione senza dover fare i salti mortali.


Romain Grosjean
: 1. Per la fiducia. In Australia un giro, in Malesia 3 giri. Di questo passo alla fine del campionato forse una gara la finisce. Però, quando lo intervistano, è sempre sorridente. Contento lui.


Kimi Raikkonen: 7. Si qualifica quinto, parte decimo per aver sostituito il cambio ma riesce a risalire fino alla quinta posizione. I due anni di assenza sembrano non aver pesato e potrebbe essere veramente tra i protagonisti del 2012 (nonostante la vettura non sia ancora all'altezza di un campione del mondo).


La sfiga di Maldonado
: 8. A quanto pare può sempre andare peggio. In Australia ha terminato la sua gara a un giro dalla fine, in Malesia a due giri...e in Cina?


Fernando Alonso: 10. Magico, come scrive sul cartellone il suo ormai ex cognato. Nessuno avrebbe scommesso sulla sua vittoria, nemmeno in caso di pioggia. Invece lotta come un leone con la grinta di sempre e porta a casa un risultato insperato. Il pilota c'è, ma lo sapevamo già. Confortato.


Sergio Perez
: 10. Ma anche di più. Con una vettura non sicuramente all'altezza del secondo posto, riesce a impensierire Alonso e tutti i ferraristi del mondo. Qualche giro in più e qualche comunicazione radio in meno lo avrebbero meritatamente portato sul gradino più alto del podio. Io, a dire la verità, avrei voluto che vincesse perchè se lo meritava proprio...era l'occasione della vita. Lo dico da ferrarista. E, probabilmente, da chi la gara l'ha vista quando ormai era finita da un pezzo (sapendo il risultato). Facile così.


Felipe Massa: 0. Che era in gara si è visto per caso, ogni tanto, di passaggio. Zero punti in due gare, non si possono accettare da una Ferrari. Mentre il suo compagno di squadra inanella giri veloci su giri veloci, lui affoga nel diluvio di Sepang per dare un solo guizzo come un pesce fuori dall'acqua quando supera nientepopodimenoche Petrov per diventare 17°. Felipe, Fernando all'ultimo giro era dietro di te sul traguardo. Peccato che ti stava doppiando. Auguri.


Il bersaglio sulla vettura di Narain Karthikeyan
: 10. Non è facile farsi beccare in pieno da due campioni del mondo. Eppure lui ci riesce, prima con Jenson Button e poi con Sebastian Vettel. Sfigatissimo.


Sebastian Vettel: 5. Avere la radio Ko durante un GP del genere non è facile. In più la gomma pizzicata da Karthikeyan è stata l'epilogo di una gara anomala e un po' sfortunata. Alla prossima.


Mark Webber
: 7. Per una volta arriva davanti al suo compagno di squadra. Fortunato.


Lewis Hamilton: 6. Intasca altri 15 punti come un bravo ragioniere, è secondo nel mondiale ma non infiamma gli animi come di solito fa. Anonimo.


Jenson Button
: 5. Gara da dimenticare. Dov'è finito il mago della pioggia e delle strategie azzeccate in condizioni estreme? Va beh, anche io con un piatto di pasta prima di ripartire per farmi 300 km forse avrei dovuto combattere più con l'abbiocco
che con Karthikeyan. Ingolfato.









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